Home Giro d'Italia Amatori 2016 Zappacenere: “Il Giro d’Italia Amatori? Una festa per tutti, grandi e piccoli”
Zappacenere: “Il Giro d’Italia Amatori? Una festa per tutti, grandi e piccoli”

Zappacenere: “Il Giro d’Italia Amatori? Una festa per tutti, grandi e piccoli”

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Perugia – La stagione 2016 è alle porte e Fabio Zappacenere presidente dell’Asd Giro d’Italia Amatori è ormai da diversi mesi impegnato nell’organizzazione della quinta edizione del Giro d’Italia Amatori che dal 2 al 5 Giugno si terrà in Campania.

  • Fabio Zappacenere la quinta edizione del Giro d’Italia Amatori si terrà nel Vallo di Diano, terra ricca di bellezze architettoniche e naturali, ma anche tanti appassionati dello sport delle due ruote

“Il Giro d’Italia Amatori si svolgerà in Campania grazie alla collaborazione che si è creata lo scorso anno con Giovanni Romano. Va detto che Romano aveva disegnato una corsa rosa entusiasmante che avrebbe portato i ciclisti a pedalare in alcune delle più belle località della Campania, come la Costiera Amalfitana, l’avellinese e alcune località turistiche della costa. Questo avrebbe, come comprensibile, richiesto lunghe trasferte per raggiungere le pur bellissime località, continui spostamenti nelle diverse strutture alberghiere. In un primo momento ci ha conquistato e affascinato l’opportunità di portare il Giro in Costiera e altri luoghi della Campania noti ai più come mete turistiche da non perdere, ma questo evento nasce come momento di socializzazione che si crea attraverso lo svolgimento dell’attività ciclistica e la condivisione di momenti da trascorrere insieme. E’ bello dopo la tappa e in attesa della cena veder conversare, scherzare ciclisti di diverse società. E se dopo la gara costringi ciclisti e accompagnatori ad effettuare lunghe  trasferte, vista anche la stanchezza accumulata, tutto questo svanisce. Al Giro sono nate amicizie che poi si sono rafforzate durante gli anni. Io sono orgoglioso di sottolineare quella con Carlo Calcagni, un personaggio straordinario nello sport,ma soprattutto nella vita di tutti i giorni. Così grazie alla sinergia tra Giovanni Romano, Rufino Tortora e Maurizio Radesca, abbiamo scelto il Vallo di Diano. Un altopiano paesaggisticamente fantastico che offre percorsi stupendi per la corsa rosa. Recentemente abbiamo effettuato la ricognizione dei tre percorsi e inserito nel sito della manifestazione il filmato, sapientemente assemblato da Christian Bohm e narrato da Stefano Bertolotti voce del Giro d’Italia professionisti, che transiterà anche sulle strade da noi scelte per dar vita alla Giro Amatori”.

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  • Il Giro d’Italia Amatori è stato accolto con entusiasmo nel Vallo

“Sono rimasto molto colpito dalla disponibilità delle amministrazioni e mi complimento con loro e con Tortora e Radesca, perché sono riusciti a trasmettere agli amministratori dei loro comuni la mission del Giro Italia Amatori che non è solo un’ evento sportivo, ma rappresenta un’opportunità unica per la promozione del territorio e le sue eccellenze. Risposta entusiasta anche da parte dei ciclisti che dimostrano interesse nei confronti della corsa rosa e di tutte le iniziative che si svolgono in occasione della manifestazione che a breve renderemo note. Anche le diverse aziende del territorio rispondono all’invito dei due rappresentanti dei comitati organizzativi locali, questo è principalmente legato alla stima di cui godono, Rufino Tortora, una colonna del ciclismo amatoriale nel Vallo, ma anche nel resto della regione e Maurizio Radesca ciclista, giudice di gara e organizzatore che grazie alla sua passione per il ciclismo è riuscito a coinvolgere un’intera comunità come quella di Montesano Sulla Marcellana. E’ nota a tutti l’ospitalità, l’accoglienza degli abitanti del meridione, ma devo dire che sono rimasto particolarmente colpito”

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  • Un Giro d’Italia Amatori che si svolge sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana, ma le due società ciclistiche che operano sul territorio sono tesserate ad un’ente della consulta l’UsAcli

“Questo è un altro aspetto positivo. Quando si opera per la promozione del ciclismo, soprattutto con la finalità di aiutare le giovani leve del pedale, non esistono steccati o bandiere. Quella creata a Polla è una sinergia che funziona ed è la chiara dimostrazione che coloro che amano il ciclismo pensano soltanto ad una stessa cosa. Regalare momenti indimenticabili a quanti pedalano. Da sottolineare anche la disponibilità e il supporto di Pino Cutolo presidente del comitato regionale campano FCI e Arturo Cordato, insieme al quale il prossimo 2 Giugno daremo vita alla manifestazione promozionale giovanile che precede il Giro. Ma anche di Giovanni e Gianluca Della Notte (UsAcli Campania) e tutti gli altri enti presenti sul territorio”

  • A proposito di UsAcli, questo ente è tra quelli che non ha ancora siglato l’accordo di reciprocità con la FCI. Qualora questo accordo non venisse firmato i tesserati di questo e gli altri enti della consulta che non lo hanno fatto non potranno partecipare al Giro

“Ti ringrazio perché attraverso questa domanda mi offri l’opportunità di sottolineare alcune cose. Per quel che riguarda l’accordo di reciprocità tra FCI e UsAcli credo sia soltanto questione di tempo. Pur non entrando nel merito credo sia utile ad entrambi siglare questo documento. Per il Giro d’Italia Amatori vorrei invece sottolineare che la corsa rosa si tiene sotto l’egida della FCI, ma possono parteciparvi tutti purché in regola con il tesseramento per la stagione 2016 e tutti possono ambire al successo finale (maglia rosa) o le varie classifiche proposte. Ai ciclisti che vogliono partecipare al Giro e provengono da altre regioni consiglierei di effettuare quanto prima l’iscrizione, per avere anche l’opportunità di scegliere la miglior sistemazione alberghiera”.

  • Perché un Giro d’Italia Amatori di soli tre giorni?

“Stiamo parlando di attività amatoriale, dunque di appassionati dello sport delle due ruote che hanno un’attività lavorativa e sono costretti a sacrificare parte del loro tempo libero o quello che dovrebbero dedicare alla famiglia per allenarsi e partecipare a manifestazioni ciclistiche. Fare un’evento di una settimana, dieci giorni avrebbe costi esorbitanti e non tutti avrebbero l’opportunità di partecipare. Per questo abbiamo scelto di condensare le prove in tre giorni e ogni anno spostare la manifestazione in una regione diversa”.

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  • Il costo dell’iscrizione per molti è una nota dolente. Cento euro rappresentano una quota di adesione elevata

“Abbiamo analizzato le richieste che ci sono pervenute in questo senso da diversi ciclisti e società. La nostra risposta è negativa e cercherò di argomentarla. L’iscrizione al Giro ha un costo di 100 euro, che suddiviso per tre risulterebbero di 33 euro per tappa. Il costo della partecipazione a tre granfondo condensate in un fine settimana ed anche in questo caso il ciclista deve affrontare le spese di vitto, alloggio oltre alle trasferte che sono tre e non una. Ma attenzione, partecipare ad una gara ciclistica in circuito oggi richiede un’iscrizione che va dai 10 ai 13 euro. In questo caso l’organizzatore offre i servizi basilari utili allo svolgimento della manifestazione, ma nulla più. Il Giro d’Italia Amatori offre servizi di qualità, come l’assistenza meccanica, eventi intrattenimento durante la manifestazione, visite gratuite ai monumenti, elevati standard di sicurezza durante le manifestazioni, una ricchissima premiazione finale, rifornimenti durante e dopo la gara, l’opportunità di condividere tre indimenticabili giorni all’insegna del sano agonismo e divertimento. Inoltre i partecipanti al Giro d’Italia Amatori sono duecento e non mille o duemila come nelle granfondo più quotate. E poi non abbiamo parlato del contributo alla promozione dell’attività giovanile attraverso la realizzazione della manifestazione promozionale del 2 Giugno a Grumo Nevano, ma anche ad altre manifestazioni contribuendo con l’assegnazione di alcuni premi o agevolazioni sui servizi”