Home Giro d'Italia Amatori 2016 Radesca: “Montesano si colora di rosa, quello del Giro d’Italia Amatori”
Radesca: “Montesano si colora di rosa, quello del Giro d’Italia Amatori”

Radesca: “Montesano si colora di rosa, quello del Giro d’Italia Amatori”

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Montesano sulla Marcellana (Salerno) – L’ampia conca del Vallo di Diano, racchiusa tra le montagne calcaree e dolomitiche del Cilento e dell’Appennino Lucano, riserva incantevoli bellezze naturali ed uno straordinario patrimonio archeologico, storico, artistico ed antropologico, in quanto crocevia di antiche e maestose civiltà come testimonia il materiale conservato presso il Museo Civico a Montesano sulla Marcellana, che raccoglie i manufatti, gli attrezzi e gli oggetti che testimoniano l’attività dell’uomo nel suo ambiente, nelle più disparate manifestazioni esteriori per rappresentare il tessuto culturale della comunità. La storia del Vallo è legata a quella dei tentativi di bonifica della palude formatasi a causa del difficile smaltimento delle acque del fiume Tanagro. Dopo la dominazione romana, con i Visigoti di Alarico subì numerose violenze e distruzioni fino all’avvento dei Longobardi. La zona è stata popolata da famosi briganti ed è stato un passaggio obbligato per Giuseppe Garibaldi.

Il Vallo di Diano, un indimenticabile viaggio tra natura e storia, ospiterà la quinta edizione del Giro d’Italia Amatori, in programma dal 3 al 5 Luglio2016. Le prime due tappe della corsa rosa saranno organizzate dall’Asd Giro d’Italia Amatori del presidente Fabio Zappacenere in collaborazione con la società ciclistica Marco Pantani Montesano sulla Marcellana guidata da Maurizio Radesca.

Le imprese di Giuseppe Saronni e Francesco Moser, le storie di campioni del passato come Fausto Coppi e Gino Bartali, lo spingono a salire in sella al cavallo d’acciaio e pedalare lungo le strade del comprensorio del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Tifoso di Gianni Bugno, Gilberto Simoni e Marco Pantani è conquistato dalla storia sportiva di quest’ultimo a cui dedicherà anche la società ciclistica che presiede. Da quattro anni organizza a Montesano sulla Marcellana il campionato nazionale della Montagna UsAcli, oltre ad aver dato vita a diverse edizioni del campionato regionale strada UsAcli, manifestazioni cicloturistiche e passeggiate ecologiche.

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  • Maurizio Radesca, come nasce l’idea di organizzare le prime due tappe del Giro d’Italia Amatori a Montesano sulla Marcellana?

“Alcuni mesi fa Giovanni Romano, che ha portato il Giro d’Italia Amatori nella nostra regione, mi ha invitato ad una riunione organizzativa insieme a Fabio Zappacenere, patron del Giro, e Rufino Tortora. Ho proposto l’organizzazione della tappa in linea Montesano sulla Marcellana – Montesano sulla Marcellana, il classico Giro del Vallo di Diano, che per quattro anni ha assegnato la maglia tricolore della montagna UsAcli. Grazie alla collaborazione delle amministrazioni di Padula e Montesano sulla Marcellana ho raddoppiato l’impegno organizzativo dando vita anche alla cronoscalata d’apertura del Giro che prenderà il via dalla Certosa di Padula per concludersi in Piazza Filippo Gagliardi a Montesano sulla Marcellana. Perché il Giro d’Italia Amatori? E’ una manifestazione di prestigio che nasce con lo scopo di sostenere l’attività giovanile, attraverso quella amatoriale, e visto che i miei figli Angelo e Chiara svolgono attività ciclistica nella categoria giovanissimi con i colori dell’As Montoro 1927, non potevo rifiutare l’invito ad entrare a far parte della struttura organizzativa della gara a tappe rosa. Voglio ringraziare le aziende Detta Spa, Sacom, Galatro Arredamenti, Grisalia e Jolly Arredo che hanno accettato subito il nostro progetto e collaborano all’organizzazione delle due tappe.  Quest’anno inoltre organizzeremo anche una gara riservata ai Giovanissimi”

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  • Che cosa offre il Vallo di Diano ai partecipanti al Giro d’Italia Amatori?

“L’opportunità di scoprire questo territorio, poco conosciuto ai più, ma che conserva gelosamente incantevoli bellezze naturali ed uno straordinario patrimonio archeologico, storico, artistico.

La maestosa Certosa di Padula dichiarata nel 1998 Patrimonio dell’Umanità Unesco voluta da Tommaso II Sanseverino che successivamente donò all’ordine religioso certosino il complesso monastico appena edificato. La dedica a San Lorenzo della certosa si deve invece alla preesistente chiesa dedicata al santo che insisteva nell’area, appartenente all’ordine benedettino, poi abbattuta a seguito della costruzione della certosa.

Sempre nel comune di Padula, l’unica casa – museo dedicata ad un’esponente delle forze dell’ordine, dove il 30 agosto 1860 nacque Giuseppe Petrosino colui che poi diventerà il leggendario Joe, il poliziotto più famoso d’America. Il Sacrario dei Trecento di Carlo Pisacane, i cui resti sono custoditi in teche visibili al pubblico.

A Montesano Sulla Marcellana è possibile visitare la Chiesa di Sant’Anna, il parco regionale “Cerreta – Cognola” al confine con i limitrofi comuni di Buonabitacolo, Casalbuono e Sanza, esiste da diversi anni ormai, la zona “termale”, caratterizzata da una consistente presenza di sorgenti di acque oligominerali, e qui, nei pressi dello stabilimento termale, l’amministrazione comunale ha creato “un’oasi di benessere”, un percorso pedestre attrezzato, dal quale si può godere anche di una bellissima vista panoramica.

Inoltre sarà possibile degustare alcune eccellenze enogastronomiche locali grazie alla Trattoria Laroccia che propone un menù dedicato al Giro e ai suoi protagonisti”